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Italia batte Francia 47 a 46

24 agosto 2008

Anche nell’articolo di Vanni Cornero, comparso il 22 agosto sulle pagine de La stampa di Torino si ipotizza lo storico sorpasso dell’Italia sulla Francia per la vendemmia 2008, che in termini quantitativi di produzione dovrebbe consistere in un margine di circa un milione di ettolitri di differenza. La previsione è del Ministero dell’Agricoltura Francese.

Cornero sottolinea inoltre che questo sorpasso si aggiunge ad alcuni successi internazionali particolamente importanti:

  • il primato del vino italiano negli Stati Uniti, dove – nonostante le vicende del Brunello – il 30% del vino importato parla italiano
  • riconoscimento da parte dell’Economist dei traguardi delle vendite di prosecco italiano all’estero, raddoppiate negli ultimi 15 anni, al punto da far concorrenza allo Champagne
  • in Usa e Svizzera Asti Spumante e Prosecco hanno superato la quota di mercato delle bollicine francesi

Anche il direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli, invita però alla prudenza, sottolineando che i dati definitivi sulla produzione ci saranno solo a fine vendemmia, quest’anno prevista per la seconda metà di settembre.

2 commenti leave one →
  1. wineup permalink
    25 agosto 2008 11:47

    La tua osservazione mi pare molto interessante, ti ringrazio del commento.

    Concordo certamente sull’importanza maggiore del valore rispetto al volume, o della necessità di esprimere prodotti di elevato livello qualitativo e conseguire quote di mercato più rilevanti dei concorrenti.

    Credo anche sia necessario che le nostre istituzioni riescano ad esprimere strategie di promozione unitarie, come accade in Australia o in Nuova Zelanda, coinvolgendo gli attori principali del settore e abbandonando definitivamente la logica dei finanziamenti a pioggia per iniziative marginali. O che si prenda in considerazione la possibilità di creare strutture maggiormente dinamiche e flessibili per realizzare strategie di marketing territoriale efficaci, rivolte a soddisfare i bisogni di potenziali consumatori italiani e, forse ancor di più, stranieri.

    Credo le possibilità di approfondimento su questo tema siano tantissime, e ho visto che nel tuo blog te ne occupi diffusamente e con molta professionalità. Al tempo stesso mi piace anche commentare alcune notizie che compaiono sui quotidiani e che mi paiono significative. E con i cugini francesi, forse dopo il calcio o forse a pari merito, la competizione sui vini credo sia davvero agguerrita🙂

    Ti aspetto ancora su questo blog, a presto!

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  2. Pierpaolo Penco permalink
    25 agosto 2008 10:47

    Piccola provocazione: ma è così importante fare un milione di ettolitri in più della Francia o, in generale, essere i primi in volume? Non sarebbe meglio avere il prezzo più alto all’export, tipo Nuova Zelanda? Oppure avere le maggiori quote di mercato in valore?

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