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Salone del Gusto 2008: tutti in classe, allo stand del Consorzio dell’Asti

27 ottobre 2008

Banchi in legno di una volta, professore e assistente in cattedra, per lezioni sui profumi e sapori dell’Asti spumante e i possibili accostamenti ad alcuni prodotti dei Presidi Slow Food.

Tutti in classe! L'aula del Consorzio dell'Asti

Tutti in classe! L'aula del Consorzio

Interessante ciclo di corsi sull’Asti DOCG, nell’ambiente famigliare di un’aula d’altri tempi, allestita nello stand del Consorzio, al Salone del Gusto di Torino. Numerosissimi gli allievi, inclusi anche molti stranieri provenienti da ogni angolo d’Europa e del mondo, che hanno arricchito di esprit internazionale gli incontri, grazie anche alla disponibilità della traduzione simultanea.

La cattedra è stata magistralmente gestita dall’energico Lorenzo Tablino, consulente enologo, che ha esordito snocciolando i dati quantitativi della produzione di Asti: oltre 90 milioni di bottiglie prodotte nel 2007 con uva moscato bianco, di cui 79 milioni di Asti DOCG, realizzate grazie al lavoro di più di 6.000 piccoli e grandi viticoltori, nelle tre province di Asti, Alessandria e Cuneo. Le lezioni sono proseguite con informazioni sulle caratteristiche organolettiche e sugli accostamenti ottimali con alcuni prodotti dei Presidi Slow Food. Particolarmente interessante la lezione di domenica, che ha visto la presenza di Giovanna Pizzinelli, fiduciaria della Condotta di Pitigliano (GR), esperta della storia dei dolci della Maremma e, in particolare, dello Sfratto di Goym.

Tra gli obiettivi di questo ciclo di eventi, la volontà di diffondere la cultura del prodotto e i valori del territorio. L’attività si inserisce in un progetto di più ampio respiro, un piano di valorizzazione avviato nel 2006 e tuttora in corso, volto a favorire la comunicazione e la visibilità del prodotto sui mercati nazionali ed internazionali.

Ingenti gli investimenti in comunicazione

Alcuni investimenti in comunicazione

In questi anni il Consorzio si è impegnato in importanti investimenti in marketing e comunicazione, tra i quali rivestono un ruolo primario la realizzazione di un nuovo sito e di uno spot, materiali di comunicazione, oltre ad un dvd volto a comunicare i valori del territorio come parte integrante del prodotto vitivinicolo.

Un ruolo determinante è svolto dalle relazioni pubbliche. Con iniziative dirette al consumatore finale si desidera ispirare nuove occasioni di consumo, proponendo l’Asti docg in abbinamenti di contrasto, talvolta anche provocatori e originali. Proprio come in occasione dei corsi al Salone del Gusto” conferma Ornella Franco, Responsabile delle Relazioni Esterne del Consorzio.

In effetti la distribuzione dell’Asti avviene nei migliori ristoranti e bar del mondo, oltre che nei canali della GDO. L’ 80% delle bottiglie viene venduto sui mercati esteri, dove il primato spetta alla Germania, con circa 20.000 bottiglie all’anno, seguita da Regno Unito e USA, per una quota in valore ancora più rappresentativa.

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