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A Vinitaly produttori e GDO a confronto: gli italiani bevono meno ma scelgono la qualità

5 aprile 2009

Vinitaly La ricerca IRI Infoscan presentata a Vinitaly sembra mettere d’accordo produttori e Grande Distribuzione: gli italiani bevono meno ma meglio.

I risultati della ricerca messa a punto da IRI Infoscan per conto di Veronafiere  sono stati presentati a Vinitaly nel corso della tavola rotonda “Il mercato del vino di qualità nella grande distribuzione tra crisi economica e nuove opportunità“:  nel corso del 2008 le vendite di vino confezionato nella GDO si sono ridotte del 2,4% in volume rispetto al 2007.  La riduzione riguarda soprattutto il vino da tavola (- 3,6%), le bottiglie a denominazione d’origine evidenziano un dato di sostanziale stabilità (0% a volume ma ben +4,2% in valore) ma sono le vendite di vino imbottigliato di prezzo superiore ai 5 euro a mettere a segno una crescita del 19,2% in volume.

La ricerca rileva i dati del primo semestre 2008. Forse dopo il crollo di Lehman Brothers e l’espansione della crisi economica potrebbe essersi verificato qualche aggiustamento, ma è certo che il consumatore ricerca sempre di più un prodotto di qualità e in grado di garantire il rispetto della salute e la piacevolezza per il palato.

L’incontro si è snodato per quasi due ore, moderato dal Direttore di Mark Up Luigi Rubinelli, con la partecipazione di Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini,  e dei Responsabili Acquisti delle principali insegne della GDO.

Alla presentazione dei dati è seguito un interessante dibattito.

La Dr.ssa Marilena Colussi, sociologa dei consumi e Responsabile Food & Retail dell’Istituto di Ricerca GPF, ha messo in luce alcune esigenze del consumatore. Il prezzo sembrerebbe il criterio principale di scelta, ma poi in realtà l’attenzione è rivolta anche alla provenienza, alla marca, al colore. Si denota altresì un senso di smarrimento del consumatore di fronte agli scaffali della GDO al momento dell’acquisto, che lo fanno talvolta propendere per il prodotto già noto oppure rendono il prezzo una variabile importante nella scelta.

Gancia ha sottolineato l’importanza della varietà dei vini proposti, ma anche la necessità di maggiore comunicazione da parte dei produttori, senza dimenticare il ruolo importante svolto dalla GDO per valorizzare e organizzare al meglio le bottiglie esposte sugli scaffali. Nell’ottica di dare un impulso di sviluppo allo stile mediterraneo, di educare il consumatore alla tipicità di ogni bottiglia e  alla comprensione di tutto ciò che sta dietro al contenuto della stessa, è  giunta la proposta di inserire un sommelier che possa fornire informazioni e suggerimenti ai clienti, anche in merito ai migliori  accoppiamenti cibo-vino.

Costante durante tutto il dibattito il richiamo al consumo moderato e consapevole del vino, con l’invito a conoscerne meglio i valori nutrizionali ed inserirlo correttamente in contesti e piramidi alimentari.

One Comment leave one →
  1. 5 aprile 2009 16:32

    Speriamo che le tendenze emerse da questa ricerca si consolidino in futuro sempre di più!

    Per chi ama il buon vino.

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