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Quattro passi tra gli stand di Vinitaly

7 aprile 2009

Tra gli stand di VinitalyDopo esserci dedicati  a conferenze e dibattiti sull’andamento delle vendite nei mercati nazionali ed internazionali, ed aver attentamente soppesato  opportunità e difficoltà dei mercati ai  tempi della crisi, ci siamo dedicati ad un po’ di meritato relax curiosando tra gli stand di Vinitaly.

Abbiamo pensato a voi , anche a quanti avrebbero fatto volentieri un salto a Vinitaly ma che, per ragioni di lavoro, studio o chissà quale altro impedimento, sono rimasti lontani da questo meraviglioso show.

Abbiamo girato tra gli stand dando libero sfogo al turista enogastronomico che è in noi e che ogni tanto, presi dai dati statistici, trascuriamo un po’.

Vi segnalo alcuni “casi” che ci sono parsi particolarmente interessanti, lasciando a voi il piacere di approfondire le notizie.

  1. Viticoltura Biodinamica. E’ un gruppo di viticoltori che attuano la coltivazione della vite in modo biodinamico in differenti regioni d’Italia e che hanno scelto di “fare sistema” in modo del tutto innovativo, condividendo tra l’altro la comunicazione, progetti di formazione professionale, eventi e la collaborazione della frequentatissima “bottega” europea di gastronomia ed enoteca on line Esperya
  2. Azienda vitivinicola Noceto Michelotti, moderna azienda vinicola di Castel Boglione tra le colline dell’Alto Monferrato, di proprietà dei coniugi Graham e Margret Kresfelder che hanno messo loro esperienza di marketing internazionale al servizio della passione per il vino. La cantina è anche location di eventi e degustazioni, tra cui a breve anche il Wine&Music Festival che si terrà il 23 e 24 maggio
  3. Consorzio dei vini di Cortona, nato nel 2000 in seguito al riconoscimento della DOC “Cortona” da parte del Ministero delle Politiche Agricole, avvenuto il primo settembre del 1999, e che rappresenta attualmente circa 22 aziende consorziate. Ottimo lo Chardonnay del 2007 assaggiato in degustazione.
  4. Cantine Russo Taurasi, con sede nell’area vinicola di Taurasi in località Carazita. L’azienda è giovane, a conduzione famigliare. Ci è parso particolarmente interessante l’approccio manageriale, il packaging innovativo e l’attenzione alla comunicazione e all’utilizzo dei nuovi media e degli strumenti del web 2.0
  5. Il Consorzio del Vino Chianti Classico. Il noto Consorzio, che ha ottenuto dal 2003 il riconoscimento ministeriale per il controllo sull’intera filiera produttiva di tutte le aziende  produttrici di Chianti Classico, accoglie oggi ben 146 aziende associate.  L’ occasione del Vinitaly è stata colta quest’anno per il lancio della nuova linea di merchandising contraddistinta dal Gallo Nero, dal 2005 divenuto simbolo distintivo di tutto il vino Chianti Classico ed inserito nella fascetta di stato apposta su ogni bottiglia

Per restare lontani dalla logica dei “voti”, che non ci piacciono troppo, e per correttezza nei confronti di tutti i produttori i cui vini non abbiamo avuto occasione di assaggiare, abbiamo scelto di voler dare notizia delle idee e dei progetti che per qualche motivo hanno colpito la nostra attenzione, senza inserire giudizi in merito ai vini che abbiamo avuto il piacere di assaggiare o classifiche di merito riconducibili a nomi di  aziende.

E’ invece stato un enorme piacere avere occasione di conoscere personalmente alcuni produttori e avere così modo di sperimentare direttamente la grande passione e amore per il vino che accompagna il loro lavoro.

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