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Grande successo per le Lezioni di Barolo a Torino

20 settembre 2009

Il 16 e 17 Settembre  si è tenuto nella splendida cornice di Palazzo Barolo a Torino l’appuntamento in due serate sul Barolo ed i suoi protagonisti, organizzato dall’Enoteca Regionale del Barolo .

Entusiasmo e partecipazione del pubblico alle lezioni di Barolo

Entusiasmo e partecipazione del pubblico alle Lezioni di Barolo a Palazzo Barolo a Torino

Sala gremita delle grandi occasioni, gradimento e partecipazione al di là delle aspettative per i due appuntamenti sul Barolo tenutisi nei giorni scorsi a Palazzo Barolo. Tanto che gli organizzatori hanno dovuto concedere il bis e prevedere un nuovo ciclo di incontri prima del periodo natalizio.

L’istrionico enologo Lorenzo Tablino, delle cui lezioni spumeggianti avevamo già avuto un assaggio durante lo scorso  Salone del Gusto di Torino, ha svolto il programma con la consueta competenza e simpatia, alternandosi sulla scena con il Vice Presidente dell’Enoteca Regionale del Barolo, GianlucaViberti in un duetto che ha saputo tenere sempre vivo l’interesse dei numerosi partecipanti.

Lorenzo Tablino e Gianluca Viberti

Lorenzo Tablino e Gianluca Viberti

Informazioni sulla storia del Barolo e le caratteristiche delle principali aree geografiche di produzione, giochi e degustazioni hanno reso le due serate un vero successo. Le informazioni sulla storia del Barolo e della sua diffusione – favoriti anche dall’intervento della nobile Giulia Falletti di Barolo, nata Juliette Colbert di Maulévrier e successivamente unitasi in matrimonio al marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo e trasferitasi a Torino – si sono infatti alternati a momenti ludici e a vere e proprie “prove  di abilità” per i partecipanti,  che hanno visto anche l’assegnazione di  graditissimi premi consistenti in bottiglie di Barolo e testi di approfondimento sul re dei vini.

Lorenzo Tablino

Lorenzo Tablino

Molto interessanti anche le degustazioni. La prima ha visto protagonista il  Barolo 2005, declinato in 5 produttori di zone e caratteristiche diverse, la seconda una degustazione verticale delle annate 1997, 1999, 2001 e 2005.

Tra gli allievi alcuni conoscitori del Barolo ed esperti degustatori, ma soprattutto molti appassionati consumatori, desiderosi di approfondire la conoscenza del prodotto e delle sue origini, in quella ricerca di consapevolezza e di consumo responsabile che sempre più si va diffondendo tra il vasto pubblico degli enoappassionati e wine lovers di ogni età.


One Comment leave one →
  1. 21 settembre 2009 10:07

    Il barolo è tra i miei vini preferiti, peccato non poterlo bere più spesso

    Mi piace

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