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Une seule qualité, la toute prémière.

1 ottobre 2009

The Widow Clicquot

The Widow Clicquot -Tilar J. Mazzeo

Scorrendo i titoli degli scaffali di una libreria a Noosa, Sunshine Coast, Australia, sono stato attratto da una  copertina di un arancione che aveva un non so che di noto.

Arrivato a Brisbane l’ho ritrovato in più librerie e  dopo essermi informato, ho scoperto che questo testo sta riscuotendo un largo successo in Australia. Il titolo: “The Widow Clicquot, the story of a champagne empire and the woman who ruled it“, di Tilar J. Mazzeo. Portatolo a casa, l’ho divorato in un paio di giorni.

La storia è quella di un marchio, Veuve Clicquot, oggi una tra le etichette di Champagne più affermate e prestigiose, ormai da tempo membro della holding francese LVMH (con Louis Vuitton, Hennessy e molte altre griffe) specializzata in beni di lusso e sinonimo di raffinatezza, eleganza, “art de vivre”.
Il lavoro della Mazzeo ci fa rivivere il sorgere ed affermarsi di questa celebre maison, fondata nel 1772, che ha assisitito alla nascita stessa dello champagne e ha dato un contributo essenziale alla sua commercializzazione.
Protagonista principale della storia Barbe-Nicole Ponsardin, nata nel 1777 a Reims, dove trascorre un’infanzia agiata tra le cure del padre, noto personaggio locale, mentre fuori dalla porta si accendono i tumulti che porteranno al sorgere della Rivoluzione francese e al successivo avvento di Napoleone.
Nel 1805, a 22 anni, sposa François Clicquot, figlio di un commerciante locale di vini. La giovane coppia scopre ben presto di essere legata da una passione comune che li unisce forse più dello stesso rapporto matrimoniale: l’amore per il vin mousseu, un prodotto ancora non cristallino, non limpido, non dorato ma trouble, spesso instabile e facilmente soggetto a essere compromesso dai capricci delle stagioni.
Queste difficoltà tuttavia non sembrano troppo spaventare la coppia Clicquot che si lancia in un’avventura che porta il giovane François a percorrere impavido migliaia di chilometri attraverso i campi di battaglia di tutta l’Europa, fino alle corti di Russia per far conoscere il nettare prodotto sulle colline di Reims. A volte però la sola passione non è sufficiente e i primi anni in questo mercato risultano essere un continuo susseguirsi di tenui vittorie e disastrose cadute. Il protrarsi di questa situazione avrà effetti deleteri sulla salute di François, trascinandolo in un abisso che lo porterà alla morte nel 1805, lasciando un ombra di dubbio sul suo eventuale suicidio.
Dopo aver vestito un lutto che non lascerà più fino alla fine dei suoi giorni, decisa a proseguire nella missione iniziata col padre di sua figlia Clementine, Barbe-Nicole prenderà in mano le redini dell’azienda, rinominandola Veuve Clicquot Ponsardin.
Sempre in prima linea, per mezzo secolo condurrà la sua battaglia per la conquista del mercato internazionale e per la creazione del vino perfetto. La strada sarà segnata da lutti e rovinose disfatte che la porteranno ai limiti del tracollo, viaggi perigliosi tra porti attanagiati dalle forze straniere ma anche prodigiose e inimitabili conquiste
Tilar Mazzeo, attraverso la sua spiccata capacità di osservazione e con la sua coinvolgente abilità rievocativa, ci fa rivivere la trepidante storia di questa donna incredibile, del suo genio manageriale e dell’impero che seppe costruire, ma soprattutto la sua inarrestabile ricerca di “une seule qualité, la toute première”.

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