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Australian Shiraz – parte terza

1 novembre 2009

Ultima parte del “mini trattato” sugli Shiraz australiani del nostro Brendan Jansen

Le zone dello Shiraz

Le zone dello Shiraz australiano

Le regioni più fredde dell’Australia meridionale, come la Clare Valley ed il Coonawarra, forniscono anch’esse Shiraz di alta qualità. Wendouree è un piccolo ma fantastico produttore della Clare Valley… ed è molto difficile procurarsi una sua bottiglia! Del resto gran parte dei produttori di Cabernet del Coonawarra creano anche eccezionali Shiraz.

Infine Margaret River, regione dal clima moderato nell’estremo Sud Ovest australiano, conosciuta per i suoi Cabernet Sauvignon, ospita alcuni produttori di Shiraz con un livello qualitativo altissimo. Due buoni esempi sono Voyager Estate e Windance.

Una rassegna come questa non è in grado di fare giustizia della miriade di produttori di Syrah; alcune importanti regioni vinicole negli stati di Victoria, South Australia e Tasmania non sono neppure state menzionate… va detto però che la gran parte dei viticoltori australiani sono in grado di offrire una bottiglia di Shiraz!

In Australia, come nel resto del Mondo, lo Shiraz è anche vinificato insieme ad altre varietà di uva. Un crescente numero di produttori sta realizzando blend di Shiraz e Viognier (come Clonakilla e Yering Station). Cabernet e Shiraz sono del resto da lungo tempo compagni di strada nel classico Australian blend del Penfolds Bin 389. Anche Grenache e Mourvedre (come nello Chateauneuf du Pape) sono sovente abbinati allo Shiraz (un eccellente esempio è il Nine Popes di Charles Melton).

Due considerazioni finali. La prima a proposito dello stile di vinificazione. Negli anni più recenti ci si è spostati da vini che volevano stupire per l’intensità del gusto, anche attraverso un’ampio uso della barrique di quercia americana (con i conseguenti e caratteristici sentori vanigliati) ad uno stile più sobrio, che utilizza barriques francesi. Naturalmente rimangono ancora molti esempi di Shiraz di grande potenza.

In secondo luogo, le recenti ondate di caldo e siccità che hanno colpito l’Australia hanno operato un cambiamento delle condizioni di lavoro per viticoltori e produttori, specialmente nelle aree di produzione più calde, dove profumi, acidità e struttura risentono della maturazione molto rapida delle uve. Le zone dal clima più temperato, naturalmente, se la passano meglio.

Testo originale Brendan Jansen

One Comment leave one →
  1. Carla Bertuzzi permalink
    5 novembre 2009 11:20

    A proposito di vini internazionali nell’altra metà del mondo, consiglio http://www.winecellar-asia.com/index.html, davvero interessante!

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