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Il Salone del Gusto 2010 che verrà, novità e percorsi da esplorare

22 maggio 2010

Presentata al Lingotto Fiere di Torino l’ottava edizione del Salone del Gusto 2010: le novità ed i consigli per gli appassionati.

Carlo Petrini durante la presentazione del Salone del Gusto 2010 al Lingotto di Torino

Cibo + territori = 2010 una nuova geografia del pianeta è il claim della nuova edizione del Salone del Gusto 2010, che si terrà al Lingotto Fiere di  Torino dal 21 al 25 ottobre prossimo.

Il tema centrale di questa nuova edizione sarà il legame tra cibo e territorio, che si esprimerà anche nella nuova distribuzione degli spazi. Gli espositori per la prima volta non saranno suddivisi per vie tematiche bensì secondo l’origine e la provenienza degli alimenti, regionale per quelli italiani e nazionale per il resto del mondo, privilegiando così la visione d’insieme ed il senso di sistema di un territorio, l’identità e la cultura, nell’intenzione di valorizzare con maggiore forza le relazioni ed i sistemi economici locali.

E per questa ottava edizione novità ed innovazione si uniscono. Gli stand dei Presidi Slow Food per la prima volta saranno infatti contrassegnati da QR code, un codice a barre bidimensionale che potrà essere scaricato sul cellulare ed avere accesso immediato ad informazioni sui Presidi e ad un archivio di ricette dedicato all’evento.

C’è poi anche una parte del Salone del gusto dedicata al lato più ludico e sensoriale, che trova nei Laboratori del Gusto l’occasione per molti consumatori ed appassionati di scoprire e sperimentare direttamente vini,  cibi, birre, aceti, profumi e sapori. Quest’anno ampio spazio dedicato a vini e terroir, ma anche alla birra che raccoglie sempre più appassionati.

Ho sbirciato il programma dei Laboratori per vedere qualche anticipazione e ho trovato di che stuzzicare curiosità e papille gustative.

Per gli appassionati alla ricerca di emozioni il panorama internazionale è variegato, con numerosissimi incontri, produttori e degustazioni; ce n’è davvero per tutti i gusti.

Tra gli altri, in Europa mi pare interessante l’itinerario ideale che tocca la Borgogna di Monsieur Derain, l’homme de terroir, con cui si potranno  scoprire le  differenti nuances di Pinot Noir dei diversi territori, i Gewürztraminer dell’Alsazia di Schlumberger, una delle proprietà più vaste di Francia, per arrivare a scoprire lo champagne di Jacques Beaufort. Da vedere anche i vignerons della valle del Douro in Portogallo e riesling e vini della Mosella di Ernst Loosen.

Senza dimenticare il terroir del Western Australia (Margaret River in primis) ed i vini aromatici  della Nuova Zelanda, a cui in questo blog abbiamo dato più volte spazio.

Tra le curiosità anche il raro Château Musar bianco (il più diffuso e rinomato è quello rosso) dell’omonima cantina libanese Château Musar.

Passando al versante dedicato alla cultura brassicola, come non sperimentare anche la nouvelle vague delle birre francesi, le mild, le birre artigianali della Catalogna, le birre al mosto d’uva (tra cui segnalo anche uno speciale sullo stile Barley Wine), una selezione di birre di Moeder Lambic, famoso locale di Bruxelles, che presenta la mitica Brasserie Cantillon, la Brasserie Dupont e persino le birre alla frutta.

Irresistibile anche il laboratorio sul Rhum della Martinica; golosi quelli dedicati al pane e alla pasta.

E se vi è già venuta voglia di incominciare gli assaggi, non disperate. Ormai ad ottobre non manca molto.

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