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30 ottobre 2010
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Sbarbaro, estroso fanciullo, piega versi colori
carte e ne trae navicelle che affida alla fanghiglia
mobile d’un rigagno; vedile andarsene fuori.
Sii preveggente per lui, tu galantuomo che passi:
col tuo bastone raggiungi la delicata flottiglia,
che non si perda; guidala a un porticello di sassi.

 Eugenio Montale, Epigramma II, Ossi di Seppia, 1925

all’amico Doug Cook che per primo me ne parlò

(via tirebouchon)

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