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L’Odissea ed il vino d’Ismaro

18 aprile 2011
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Marone d’Ismaro, fugace personaggio dell’Odissea (Od. IX,197).

Se costui non avesse omaggiato Ulisse del suo generoso vino, probabilmente la peregrinazione dell’Itacese si sarebbe conclusa nella grotta del ciclope.

Ismaro, un modesto borgo, giace sui declivi dell’omonimo monte, presso il mare, specchiantesi nel laghetto sottostante (Od: 9,40).
I pendii sono ammantati di vigneti, quei filari che dànno il rosso, amabile e poderoso
vino tracio, così deliziosamente inebriante.

Ismaro è presa, messa a ferro e fuoco, le donne rapite, le case saccheggiate. Nel bottino raccolto anche numerose anfore di vino, che i soldati non tardano a far sparire tra le fauci assetate (Od. IX,45). La gozzoviglia, unita all’esaltazione della vittoria e galvanizzata dall’ebbrezza alcolica, è generale e dilaga davanti alle navi, rendendo gli uomini sordi ai richiami di Ulisse, che avvedutamente li vuole a bordo per ripartire…

Marone, pur non rendendosi conto della magnanimità dell’eroe greco, gli esterna la propria gratitudine con il dono di sette talenti d’oro, un cratere d’argento massiccio e dodici anfore di eccellente vino, tenute riposte in un angolo occulto del cellario, noto solo alla consorte e alla dispensiera, un vino rosso, dolce e profumato, ma così vigoroso da dover essere allungato abbondantementecon acqua (Od: IX,200-210). Ed Ulisse lo conserverà gelosamente sulla nave; se ne ricorderà al momento dell’incontro con Polifemo, presago dell’impresa non facile e intuendo l’opportunità che la bevanda potrà presentargli.

Ne riempirà infatti un otre e sarà quello che offrirà al ciclope, nel tentativo di ingraziarselo o viceversa di stordirlo e renderlo inoffensivo.
Ed infatti Polifemo non si fa pregare:

La coppa ei tolse e bevve ed un supremo
del soave licor prese diletto
e un’altra volta men chiedea…
(Od: IX,450-452)

Non solo, ma:
Tre volte io gliela stesi ed ei ne vide
nella stoltezza sua tre volte il fondo.
(Od: IX, 461-462)

L’effetto soporifero del vino è immediato e Ulisse riesce ad avere la meglio sul Ciclope

Tratto da Personaggi dell’Odissea: Marone d’Ismaro di Giuseppe Lauriello

L’Odissea ed il vino d’Ismaro

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